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L'autotrapianto indolore

È un dato di fatto che la tecnica di autotrapianto sia significativamente migliorata negli ultimi anni ma ciò nonostante molti pazienti hanno il ricordo di un intervento doloroso. Oggi è senza dubbio possibile eseguire una procedura indolore ma il ruolo che riveste l’anestesia si allarga su molteplici aspetti dell'intervento:
  1. Deve essere sicura
  2. Deve essere eseguita senza alcun fastidio per il paziente
  3. Deve durare a lungo
  4. Deve produrre un campo chirurgico esangue
  5. Non deve causare nausea, vomito o sonnolenza perdurante
  6. Il paziente deve poter essere dimesso al termine dell'intervento
  7. Il gonfiore post operatorio deve essere assente o minimo.
Steven C. Chang un noto chirurgo di Newport (California), ha recentemente pubblicato un articolo nel quale ogni singolo passaggio della sua tecnica di anestesia è stato strutturato con precisione creando così una sequenza di eventi che permette il massimo rispetto di tutti i punti sovra menzionati.

Fase iniziale

Step 1
Il parametri vitali del paziente sono visualizzati su un pulsiossimetro e la pressione sanguigna viene rilevata ogni 10 minuti.
Step 2
La cute del dorso della mano viene superficialmente anestetizzata con soluzione salina batteriostatica allo 0,9% (SS). Quest'ultima è semplice "fisiologica" che contiene come agente batteriostatico benzyl alcohol allo 0,9%. È utilizzata nelle confezione di farmaci iniettabili per la loro diluizione o per il semplice lavaggio dei cateteri venosi. Ha proprietà anestetiche quando viene utilizzata superficialmente ed ha una durata di 5 minuti. La sua infiltrazione è molto meno dolorosa della lidocaina. Una agocannula da 22G viene quindi posizionata
Step 3
Al paziente sono somministrati 1mg. (1ml.) di Midazolam e 50mcg (1ml) di Fentanyl che si evitano nel caso in cui il paziente tenda ad avere movimenti involontari durante il sonno. La dose massima del Fentanyl non supererà mai i 100mcg. durante tutta la procedura.
Step 4
1mg di Midazolam viene somministrato ogni 2-3 minuti. Sono necessari in media 15 minuti per una corretta sedazione che si manifesta quando la saturazione di ossigeno si abbassa di 2-3 punti, il paziente tende a chiudere gli occhi ed a parlare in modo confuso.
Step 5
Raggiunta una buona sedazione viene eseguito il blocco del nervo sovraorbitario in tre passaggi: infiltrazione superficiale di SSB con Ago da 30g e successivamente una pre-anestesia limitata al sottocute con 1ml. di Lidocaina 1%con Adrenalina (1:100.000) (LA1%) all'altezza dell'emergenza del nervo sovraorbitario. Questo piccolo quantitativo durante la successiva fase di prelievo avrà il tempo di migrare e circondare il nervo.

Area donatrice

Disegno
Nella regione donatrice viene tracciata la linea che delimiterà il margine superiore dell'incisione mentre 1 cm. inferiormente a quest'ultima vengono segnati con il pennarello dei punti spaziati tra loro 3 cm.. Ad esempio per 30 cm. di incisione si disegnano 11 punti a tre cm di distanza l'uno dall'altro.
Vibratore
Prima di iniettare l'anestetico, subito al di sotto del punto di infiltrazione viene applicato sulla cute un piccolo vibratore da massaggio. Aiuterà a disperdere l'anestetico ed a diminuire la sensazione di puntura.
Step 1
I punti precedentemente marcati sono preanestetizzati in modo alternato (uno si ed uno no) con SSB utilizzando una siringa da 3 ml. ed un ago da 30g (riprendendo l'esempio precedente per un prelivo di 30 cm. saranno eseguite solo 5 iniezioni.
Step 2
LA1% in siringa da 3 ml. e con ago da 27 sarà successivamente iniettata nei medesimi punti in piccolissimo quantitativo.
Step3
La soluzione per la Tumescenza (ST) (1ml. di Adrenalina 1:1000 -10ml. di Lidocaina 2% in 200cc. di soluzione salina = Adrenalina 1:200.000, Lidocaina 0,1%) sarà successivamente iniettata con ago da 25g lungo(3,8 cm.) nel sottocute. Si utilizza una siringa da 3ml. penetrando la cute nei punti precedentemente anestetizzati rilasciando 3cc. verso ciascun lato in modo da estendere la copertura anestetica ai punti laterali. La tumescenza viene iniettata lentamente con un movimento di va e vieni senza mai forzare nei punti in cui si incontra resistenza. (30 cc.)
Step 4
Lo step 3 sarà nuovamente eseguito di ST sarà nuovamente eseguito iniettando la medesima dose (1ml. di ST) ogni singolo centimetro. (30cc.). A questo punto l'area donatrice ha ricevuto un totale di 60cc. di tumescenza.
Step 5
LA1% può essere adesso iniettata nel sottocute tramite una siringa da 3 ml utilizzando l'ago lungo da 25g La dose deve essere di 0,5 ml per ogni singolo cm. Inserendo ancora una volta l'ago dai medesimi punti iniziali si distribuirà 1,5 ml. verso il punto di destra ed 1,5 ml. verso il punto di sx.
(5 punti di ingresso = 15 ml.)
Step 6
LA1% può adesso essere iniettata superficialmente 1/3 di ml ogni cm. utilizzando in quest'ultima fase ogni singolo punto come accesso per verificare la perfetta anestesia e muovento l'ago in un'unica direzione (10punti di ingresso = 10ml.)
Step 7
Altra tumescenza viene a questo punto iniettata sino a quando il tessuto non appare sufficientemente disteso per una corretta escissione (0,5-1ml. per ogni cm.) (15/30 cc.)
Step 8
Ancora tumescenza viene iniettata appena prima di eseguire l'incisione esclusivamente sulla linea di taglio con una siringa da 1ml. (0,5-1ml. per ogni cm.) per un controllo perfetto del sanguinamento (15/30 cc.)
In sommario
Tumescenza Totale 3-4 ml. per ogni cm.
Lidocaina 6-9 mg. per ogni cm.
La dose di anestetico e di tumescenza può essere correttamente calcolata prima della procedura.

Esempio 1: prelievo di 12 cm
Tumescenza: da 36 a 48 cc.
Lidocaina: 10 cc.

Esempio 2: prelievo di 30 cm
Tumescenza: da 90 a 120 cc.
Lidocaina: 25 cc.

Area ricevente
Appena terminato il prelievo il vero blocco del nervo sovraorbitario potrà essere eseguito. Ancora 1 ml. di midazolam viene somministrato al paziente. Si inietta a livello sovraperiosteo 1,5cc. di LA1% + 1,5cc. di marcaina 0,5% combinate in una siringa da 3 ml con ago da 30g.
L'anestesia si completa con il blocco dell'hairline ottenuto mediante infiltrazione superficiale di 6 cc di LA1%.
Terminato questo passaggio 20-40 mg di Kenalog sono aggiunti a 20 cc di tumescenza (ST) ed iniettati nell'area ricevente in modo da diffondere sull'intera superficie dell'area ricevente. Il quantitativo totale di Kenalog varia in base alla dimensione del trapianto ma non supera mai i 40 mg.
Solo immediatamente prima di eseguire le incisioni in una determinata area la ST viene iniettata con ago da 25g lungo, con siringa da 1ml (meglio se luer lock) lentamente ed il più superficialmente possibile così da controllare perfettamente il sanguinamento durante le incisioni.
Se la procedura dura oltre le 3 ore il blocco del nervo sovraorbitario può essere rinforzato con 1 ml di marcaina 0,5%.

Conclusioni
Alcuni passaggi potranno apparire ad un chirurgo esperto eccessivi o magari evitabili ma va apprezzato senza dubbio l'importanza della strutturazione di un metodo così preciso e semplicemente riproducibile. Nel lavoro del Dott. Chang il tempo iniziale, ovvero quello che intercorre tra il posizionamento dell'ago cannula e l'incisione si allunga a 30 minuti, ma si evita di sedare profondamente il paziente con la conseguente necessaria presenza di un anestesista.
Le normative circa l'uso dei sedativi intravenosi come si potrà facilmente intuire sono diverse tra l'Italia e gli Stati Uniti.
Numerose sono le piccole idee che sono utilmente riaffermate in questo articolo tra cui preme sottolineare un dosaggio molto contenuto dei farmaci anestetici.
L'articolo completo ed il commento del Dott. Vance Elliott sono sul Forum di Luglio/Agosto 2009.
(Virtual painless hair transplant anestesia – Steven C. Chang).

Traduzione e commenti a cura del Dott. Piero Tesauro
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Il Congresso di Capri 2010 è on-line

Il primo annuncio del XIII Congresso Internazionale ISHR è on line. Il programma preliminare è in via di, definizione e sarà pubblicato entro la metà di Ottobre. È questo il momento per far giungere al comitato scientifico suggerimenti e proposte.
Vi invitiamo a definire con largo anticipo la vostra partecipazione e a marcare questo lungo week end con un segno rosso sulla vostra Agenda. I lavori si svolgeranno al centro di Capri presso il Centro Congressi nelle giornate di Venerdì 21 e Sabato 22. e sin da ora il comitato scientifico sta lavorando per proporre ai partecipanti un programma di grande interesse.
Un corso introduttivo alla Chirurgia della Calvizie ed un corso per Infermiere ed Assistenti a numero chiuso è in via di definizione per la giornata di Giovedì pomeriggio.
È previsto un Cocktail di benvenuto presso la casa del Presidente Giovedì 20 maggio 2010 alle 18.00 ed una serata di Gala all'Hotel Quisisana Sabato 22.
Il Congresso si svolgerà in contemporanea con la terza edizione della Rolex Cup di Vela che come nei precedenti anni vedrà giungere sull'isola armatori e velisti da ogni parte del mondo. Oltre alla possibilità di osservare sul campo di regata il Re Juan Carlos, o lo skipper Paul Cajard, il programma sociale durante e dopo il congresso si prevede molto ampio. Oltre alle numerose visite nei principali luoghi di interesse dell'isola, è prevista una visita al neonato MAV, il meraviglioso museo archeologico virtuale di Ercolano ed agli scavi di Pompei, una visita al Duomo ed alla Cartiera di Amalfi insieme ad una passeggiata per le stradine di Positano. Non mancate a questo splendido evento...
Luca Rizzi
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Il congresso ISHRS di Amsterdam



Si è svolto ad Amsterdam da 20 al 24 luglio il Congresso dell'International Society of Hair Restoration Surgery.
La partecipazione al Convegno è stata molto ampia, sebbene la crisi economica abbia scoraggiato alcuni americani dal partecipare, la loro assenza è stata ampiamente compensata dall'elevato numero di chirurghi asiatici che hanno affollato il congresso. Come si evidenzia infatti dalle ultime ricerche statistiche la chirurgia della Calvizie ha avuto un aumento nel Medio Oriente del 68% e del 37% in Asia.
La Società Italiana, che aveva formalmente deciso di appoggiare l'iniziativa sospendendo il suo congresso annuale, è stata presente con una ampia delegazione ed il numero di partecipanti Italiani è stato superiore a 20.
Il congresso, strutturato in quattro lunghe giornate di lavori, ha coperto pressochè tutti gli argomenti caldi della chirurgia della calvizie, fornendo ai partecipanti numerosi spunti di riflessione.
I faccia a faccia sono stati a mio avviso tra i momenti più interessanti del meeting. Dei veri e propri scontri di opinione tra filosofie di lavoro diverse attuati mediante brevi relazioni a sostegno della propria tesi e successiva discussione.
Tra questi ho trovato di particolare interesse lo "scontro" Megasession VS Gigasession, che vedeva da un lato del tavolo Bill Rassman e Sharon Keene e dall'altro Jerry Wong ed Arthur Tycocinsky. Nessuno dei contendenti è uscito sconfitto ma alla fine è emerso un quadro complessivo in cui si evinceva che l'autotrapianto non può essere ridotto ad una guerra di numeri. Ben venga chi riesce grazie alla sua abilità tecnica ed al lavoro della sua equipe a trasferire tanti capelli in un solo "viaggio", ma ogni intervento deve tener conto in primis dell'interesse del paziente. Le proposte di intervento ed in particolare i volumi di capelli trasferiti dovranno scrupolosamente considerare molti fattori tra cui l'evoluzione della calvizie, l'età del paziente, la qualità dell'area ricevente ecc. e sarà sempre quanto mai importante tener fuori dall'ambito della visita ogni fuorviante aspetto di marketing.
Nelle prossime newsletter molte delle principali relazioni del congresso saranno recensite.
A presto.

Piero Tesauro
Presidente ISHR
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La vignetta del mese

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ISHR: la storia
Ecco una fotografia tratta dal Congresso di Amsterdam che entrerà nella storia dell'Associazione Italiana



Da sinistra verso destra:
Dott. PieroTesauro, Dott. Joe Greco, Dott. Vincenzo Gambino, Dott. Michele Roberto, Dott. Ciro De Sio, Dott. Vincenzo Masullo, Dott. Franco Buttafarro, Dott. Andrea Marliani, Dott. Antonio Pistorale, Dott. Paolo Gigli, Dott. Silvio Smeraglia.
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Prossimi appuntamenti

- BAAPS Annual Meeting - Cardiff, UK 17-18 Settembre
- ISHRS Regional Workshop (Follicular unit extraction) - Denver 2-3 Ottobre
- St. Louis University School feat ISHRS - Workshop per assistenti - St. Luis, Missouri 6-8 Novembre
- ISHRS Regional Workshop - Tel Aviv 8-9 Novembre
- Japan Society of Clinical Hair Restoration - 15° Meeting Annuale - Kobe, Giappone, 12-13 Dicembre
- Indian Association of Hair Restoration Surgeons - 1° Meeting Annuale - Ahmedabad, India, 19-20 Dicembre
- ISHR - XIII Congresso Internazionale - Capri 20-22 Maggio 2010
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